Ultimo giorno a New York, usciamo dopo una bella e ricca colazione preparata da nonno nella nostra cucinetta che abbiamo in camera, latte, cereali e mini croissant comperati nel negozio che si trova ad un paio di isolati verso ovest lungo la 49ma, The Food Emporium. Acqua, banane e via.

Torniamo verso Central Park dove nonna ed io prendiamo un paio di bike per andare a pedalare per i viali del parco, nonno ci aspetta perché il problema alla sciatica non gli permette di seguirci in bici.

Dopo un’ora e mezza riconsegnamo le bici e scendiamo a prendere la metro per andare verso Manhattan. Usciamo a Fulton street e ci dirigiamo verso il distretto finanziario, Wall Street, che mi hanno spiegato essere la sede di una delle più importanti borse di scambio commerciale al mondo.

Visitiamo la chiesa della Trinità presente lungo Broadway dove questa sera ci sarà un concerto per archi, poi passiamo lungo le mura della nuova sede della NYSE e ci dirigiamo a visitare il Charging Bull, un toro in bronzo, un simbolo che rappresenta il benessere borsistico, troviamo una fila enorme di gente che si vuole fare la foto e rinunciamo, ci torneremo stasera.

Facciamo quindi tappa da Joe’s pizza, una pizzeria aperta e funzionante dal 1975 fondata dal napoletano Joe Pozzuoli, (è anche famosa perché presente in uno dei film su spider man quando deve consegnare le pizze ma non riesce ad arrivare in tempo e così perde il lavoro.)

Mangiamo la pizza in un bel parco vicino a Wall Street e poi facciamo due passi fino al palazzo del ferry terminal (quello che va a Staten Island) da li rientriamo verso l’albergo, dobbiamo preparare le valigie che domattina alle 9 abbiamo il treno per Washington.

Dopo esserci riposati un pochino ( io ne ho approfittato per fare qualche compito assegnatomi per le vacanze) usciamo nuovamente per tornare nella zona finanziaria dove finalmente riesco a farmi la foto di rito sotto al toro.

Passiamo nuovamente per l’Oculus una struttura realizza dall’architetto Calatrava per sostituire le stazioni della metro andate distrutte per l’attentato alle torri gemelle.

riprendiamo la metro per tornare in albergo, non prima di tornare a fare un selfie di addio a Time Square.

New York mi è piaciuta molto, caotica ed entusiasmante, faticosa e divertente, piena di gente, di luci e delle immancabili sirene dei pompieri che riempiono strade ed orecchie. Veramente è la città che non dorme mai