Svegli alle 07:00, preparata colazione e dopo esserci rifocillati a dovere prepariamo gli zaini, anzi no, perché al Metropolitan Museum è sconsigliato portarli, quindi solo acqua e scarpe comode.
Usciti dall’albergo ci dirigiamo verso la fifth avenue per raggiungere Central Park e il famoso MET, una bella passeggiata tra i negozi sontuosi ed eleganti della Fifth e all’ombra dei giganteschi alberi del Central Park. Si intravede la maestosa facciata di questo museo, che contiene opere d’arte e mostre contemporanee. I biglietti li hanno comperati i nonni on line e quindi saliamo le scale e ci avviciniamo all’ingresso.

Ci mettiamo in fila facciamo i controlli di sicurezza passando anche sotto al metal detector dove campeggia un grande cartellone con su scritto (no firearms, no guns) ed entriamo nella grande sala, ci avviciniamo alle informazioni e al modico prezzo di 1 $ ci facciamo dare la mappa del museo ed entriamo.

Poi nonno si ricorda che doveva prendere un audio guida e quindi ritorna nella sala e acquista un mezzo telefono su cui digitare i codici vicini alle opere.


Cominciamo dalle sale dedicate agli egizi piene di sarcofagi, mummie, papiri e geroglifici.

Molto bella la grande sala che contiene il tempio di Dendur salvato dalle inondazioni della diga di Aswan e ricostruito qui.



Poi siamo passati velocemente nell’ala americana che contiene arredi e suppellettili del primo periodo coloniale / indipendenza.
La meta successiva sono le opere d’arte dell’area europea dove gli artisti italiani la fanno da padrone (Perseo con la testa di medusa del Canova ad esempio)

Una breve sosta per mangiucchiare qualcosa e poi via verso l’area dei Romani/Etruschi. Nel raggiungerla passiamo dalle sale dedicate ai cipressi di Van Gogh, una mostra sull’artista e sulle sue opere più belle e famose, inutile dirlo la regina era la famosa Starry Night o notte stellata

Nonno mi ha fatto anche ascoltare una canzone dedicata a Van Gogh – Vincent – di Don McLean (qui un video su YouTube)


Arriviamo nell’ala dedicata ai Romani e agli Etruschi dove sono presenti molte statue e vasi (nonna mi ha spiegato la differenza tra quelli rossi a figure nere e quelli neri a figure rosse)


Nonna mi ha anche spiegato le tecniche per realizzare i famosi buccheri etruschi.
Finiamo di fare il giro delle sale e passiamo allo shop, dove i nonni mi vorrebbero regalare un libro sul museo, ma sono solo libroni enormi e per adulti quindi nulla da fare. Mi regalano un ricordo del met un simpatico porta matite colorate tascabile.
Usciamo dal museo e foto ricordo mentre mi allaccio le scarpe seduto sulla scalinata osservato a vista da un gigantesco vigilante

Ai piedi della scalinata un carrettino degli Hot Dog Nonno e Nonna sanno che mi piacerebbe molto mangiarne uno anche perché è una delle scene iconiche di quasi tutti i film e telefilm ambientati a New York. Quindi ci avviciniamo ad uno di questi carrettoni e ci fermiamo a prenderne uno per me e uno per nonno.

Andiamo a prendere la metro e rientriamo in albergo, dove mangiamo un piatto di pasta preparato dai nonni e un po’ di insalata. Prima di riposarmi faccio un po’ di compiti delle vacanze.
Più tardi saremmo dovuti uscire a passeggiare ma nonno ha avuto problemi con la sciatica che lo hanno. costretto a rimanere sdraiato a letto e siamo rimasti in camera, dove ho visto Avengers endgame in lingua originale (4 ore…)
A domani che andiamo dalla Signora Liberty ed a Ellis Island.