18/08 sveglia abbastanza presto, i nonni mi hanno detto che per un po’ sarà così per via della differenza di fuso orario. Nonno mi ha lasciato preparare due uova strapazzate da mangiare a colazione con una fetta di pane e una tazza di latte. Fatta colazione e una bella doccia eccoci pronti ad affrontare il secondo giorno. Siamo scesi in strada e poi in una stazione della metro per tornare verso il World Trade Center. Arrivati abbiamo fatto un bel giro attorno alle reflecting pools che sono delle grandi vasche quadrate (1 acro l’una pari a 4047 mq) che sono state posizionate nello stesso punto dove erano i due grattacieli delle torri gemelle e che riportano, intorno intorno, i nomi di tutti quelli che sono morti in quel terribile attentato.
Quindi mi hanno portato dentro al grattacielo One World Trade Center, conosciuto anche come Freedom Tower, che è l’edificio principale del New World Trade Center di New York. il grattacielo è alto 1.776 piedi, pari a 541,32 m. fatta la fila ed acquistati i biglietti siamo saliti (con un ascensore velocissimoooo) fino al 102* piano dove si trova l’Observatory e farmi vedere New York dall’alto.
Ho potuto vedere la Liberty Statue ed Ellis Island, tutta l’isola di Manhattan con i suoi numerosi grattacieli tra cui i più famosi come l’Empire State Building o il Chrisler, il MetLife o il Rockefeller
Siamo rimasti a gironzolare per l’observatory a lungo e grazie a un tablet, che ci hanno dato all’ingresso, ho scoperto un sacco di cose come quella che la statua della libertà è un dono fatto dai francesi e che Ellis Island era il posto dove dovevano sbarcare tutti gli immigranti per poter essere registrati e visitati.
Siamo quindi scesi per andare a visitare un department store che nonna e nonno avevano visitato tempo fa e che era famoso per i suoi prezzi scontatissimi, il Century 21, che però non è più quello di una volta.
Ci fermiamo poi dietro al grattacielo dove ci sono dei gazebo con ogni tipo di barbecue e street food, mangiamo qualcosa.
e poi ci dirigiamo a vedere e visitare il famoso ponte di Brooklyn, anche in questo caso i nonni mi raccontano che l’accesso pedonale è cambiato tantissimo, pieno di bancarelle e venditori di cianfrusaglie. Comunque il ponte è ancora affascinante e mi è piaciuto un sacco

Siamo un po’ stanchini e decidiamo di ritornare verso l’albergo. La città è molto bella e ha ancora molte cose da vedere e visitare. Una slice of pizza a metà con nonno prima di salire in camera che ho il Kindle che mi aspetta per fare un po’ di ripasso.
A domani bella gente
